Masterclass

La luce e il cinema

Digital Arts > Fotografia Digitale

23/02/2019 15:00 - 18:00 Alcatraz / Conference Area,Stazione Leopolda Day

Una Masterclass d’autore tenuta da uno dei più importanti direttori della fotografia su scala internazionale.

L’incontro verterà sui temi della luce e dei colori in ambito cinematografico. Attraverso la proiezione di alcuni dei suoi più importanti lavori, verranno analizzate e teorizzate le tecniche utilizzate al fianco di registi come Nanni Moretti, Vittorio De Seta, Michelangelo Antonioni, Dario Argento, Maurice Pialat, Valerio Zurlini, Francis Veber, Andrej Tarkovskij, Ettore Scola, Julie Taymor, Barbet Schroeder e molti altri,.

All’intervento seguirà la presentazione attiva del nuovo libro di Luciano Tovoli su Suspiria.
Il volume intervista, pensato per essere accessibile anche ai non addetti ai lavori,  ripercorre le tappe della realizzazione di un immortale capolavoro, dai test effettuati per la fotografia fino ai processi di stampa, facendoci rivivere un’incredibile avventura estetica. Descrive in dettaglio il making di numerose sequenze, la relazione con il regista, approfondisce le premesse culturali e i riferimenti visivi dell’opera, racconta il contesto delle battaglie per l’innovazione delle tecniche fotografiche negli anni ’70. Soprattutto, il libro rivela la passione di Luciano Tovoli per l’arte e la sua instancabile ricerca di un uso espressivo del colore nel cinema.


Luciano Tovoli

Luciano Tovoli

Direttore della fotografia, nato a Massa Marittima (Grosseto) il 30 ottobre 1936. Negli anni Settanta è stato un protagonista del rinnovamento dei canoni luministici del cinema italiano, importando nei film realizzati in studio il gusto per l'autenticità della fotografia di reportage. Occasionalmente regista, è stato fra i primi a incarnare in Italia un modello 'colto' di direttore della fotografia. Ha vinto due Nastri d'argento, nel 1976 per Professione: reporter (1975) di Michelangelo Antonioni e nel 1989 per Splendor (1989) di Ettore Scola, e un David di Donatello, per Il viaggio di capitan Fracassa (1990), sempre di Scola.