Bright Festival Connect 2021_ Lipsia

BRIGHT FESTIVAL EVENTS

BRIGHT FESTIVAL CONNECT 2021

21-24 OTTOBRE 2021

Nonostante le difficoltà del periodo, Bright Festival Connect è tornato a Lipsia con la sua seconda edizione riunendo artisti, istituzioni, imprese e visitatori di tutto il mondo attraverso i nuovi linguaggi della creatività digitale.

4 giorni e 3 notti di eventi emozionanti, oltre 30 studi d’arte, oltre 40 installazioni, performance e spettacoli si sono svolti negli splendidi spazi del Kunstkraftwerk dal 21 al 24 ottobre 2021.

Oltre 3000 visitatori hanno vissuto un viaggio magico attraverso installazioni digitali e interattive, spettacoli d’arte immersivi, dj set, esperienze luminose e sonore progettate da studi e artisti creativi di tutto il mondo. 

Scopri gli artisti e guarda gli highlights


Verboten Berlin _ immersive hybrid show

VERBOTEN BERLIN

IMMERSIVE HYBRID SHOW

BRIGHT FESTIVAL EVENTS

VERBOTEN BERLIN

Immersive hybrid show

28 GIUGNO 2021

Per la prima volta, il duo tedesco Verboten Berlin si è esibito dal vivo avvolto da uno spettacolo di arte immersiva a 360°. 

Quattordici tra i migliori artisti digitali italiani si sono incontrati per progettare questa straordinaria esperienza artistica immersiva: un percorso emozionante tra narrazioni multimediali e nuove tecnologie, che ha offre una panoramica completa sugli stili e le tecniche più innovative nella produzione digitale!

Nel rispetto di tutte le norme di sicurezza, un numero limitato di visitatori ha potuto assistere a questo spettacolo inedito, ideato per celebrare il connessione tra culture e paesi attraverso i nuovi linguaggi dell’arte contemporanea.

Scopri di più

 

CREDITS

Project: Bright Festival, Kunstkraftwerk Leipzig GmbH

Visual show design: https://lnkd.in/dcXv9r4

Video editing: Perception tech

Partners: Beatport, #FazeMagazin, TicketSwap



Bright Educational online_ international edition

BRIGHT FESTIVAL EVENTS

BRIGHT EDUCATIONAL ONLINE

International edition

23 - 24- 25 APRILE 2021

BRIGHT EDUCATIONAL 2021- PROFESSIONI DEL FUTURO

Il 23-24-25 aprile, la prima edizione internazionale di Bright Educational online si è tenuta sulla nostra nuova piattaforma digitale!

Professori, esperti e rappresentanti di università e imprese internazionali del settore creativo digitale hanno incontrato gli utenti connessi da tutta Eruopa, illustrando nuove tendenze e opportunità lavorative nate dalla trasformazione digitale.

Il programma comprendeva oltre 52 ore di lezioni, seminari, conferenze e masterclass sui temi: arte digitale, lighting design e musica elettronica. Scopri di più

PARTNERS 

Kunstkraftwerk Leipzig – Wacom – Derivative (Touch Designer) – Notch – Beatport – Ticketswap – Woa Creative Company – Disguise – Loopmaster – Samplesound – Jade Green Productions – Università degli Studi di Firenze – IED – New York Film Academy – Istituto Marangoni – Istituto Modartech – Fondazione Fashion Research Italy – Accademia Cappiello – Skyup Academy – Italian Design Institute



Bright Festival Connect 2020

BRIGHT FESTIVAL EVENTS

BRIGHT FESTIVAL CONNECT 2020

23-24 - 25 OTTOBRE 2020

La comunità internazionale di artisti digitali e professionisti dell’industria creativa si è trasferita a Lipsia per tre giorni di eventi entusiasmanti.

Durante il giorno: incontri, installazioni digitali, VR ed esperienze immersive curate da esperti e designer provenienti da tutta Europa.

La sera, negli affascinanti spazi del Kunstkraftwerk, si sono svolti spettacoli audiovisivi e live set eseguiti da artisti internazionali.

Un nuovo ambiente dedicato alla creatività digitale in cui i partecipanti possono entrare in contatto con le nuove tecnologie e vivere esperienze immersive. L’evento si è svolto secondo tutti i consigli delle autorità sanitarie tedesche. Leggi di più


Ancient Future live stream: quando la musica diventa bella da vedere

Pochi giorni fa abbiamo avuto il piacere di promuovere la prima visione di ANCIENT FUTURE, il live stream realizzato da Luca Bacchetti all’interno di una splendida fortezza medievale nel cuore della Toscana: un viaggio musicale nato per connettere passato e futuro attraverso i linguaggi contemporanei della musica elettronica e della new media art, con quel tocco poetico che ha sempre caratterizzato questo artista. 

Grazie alla collaborazione con Future Classics, Ancient Future è stato il primo contenuto digitale firmato Bright_Music, la sezione di Bright Festival che promuove la musica elettronica e le iniziative legate alla club culture.

Luca Bacchetti è sicuramente uno degli artisti italiani che ha riscosso maggiore successo nella scena elettronica internazionale: le sue produzioni e i suoi live set lo hanno portato in questi anni ad esibirsi in oltre 80 paesi, in alcuni dei club e dei festival più importanti del mondo.  

Gli abbiamo fatto qualche domanda sul concept e sulle ispirazioni artistiche che lo hanno guidato in questo progetto…

Una diretta streaming mozzafiato, studiata nei minimi dettagli, con un ottimo lavoro di regia alle spalle. Da dove nasce questa idea e perché proprio in questo scenario?
Eravamo in pieno lockdown e stavo guardando alcuni live stream realizzati da artisti e colleghi, interessanti musicalmente ma spesso scollegati dal contesto. Il modo in cui suono e’ sempre stato influenzato dal luogo in cui mi trovo. Su una spiaggia a Tulum di certo non suono come invece farei in un club a Berlino… la musica cambia, quello che non cambia e’ il gusto che definisce ogni identità. Ho pensato che questo aspetto dovesse riflettersi anche in una live stream e da qui è nata l’idea di realizzarne uno nella mia terra, ma con obbiettivi diversi: narrare una storia e utilizzare la musica elettronica come colonna sonora per il luogo in cui mi trovavo, in questo caso la Fortezza di Verrucole, che si trova a pochi chilometri da dove vivo; per certi versi un discorso continuativo dell’album che ho registrato proprio qui in Toscana. Devo dire che ho trovato in Giovanni il partner perfetto: come vedi le sue immagini hanno profondita’, non ci sono grandangoli che appiattiscono le scene, c’e’ grande cura per il dettaglio. E’ stato stimolante lavorare insieme alla ricerca di un dialogo l’audio e il video.

Durante la diretta abbiamo avuto il piacere di ascoltare le tue tracce mixate a quelle di altri artisti del momento… cosa ti ha ispirato durante il set? Hai inserito anche qualche traccia inedita?
Ho cercato di selezionare le song in modo diverso, non facendomi influenzare dall’usanza ormai diffusa di mettere solo tracce unreleased. In questo progetto la priorità era essere contemporaneo musicalmente proponendo ciò che mi ha colpito in questo periodo. Per questo motivo nel set si ritrovano John Hopkins, Lord Of The Isles, Shed, Juan Maclean… e si, anche qualcosa di nuovo come il remix di Marcus Worgull di Soma Souls, che uscirà ad Ottobre su ENDLESS.

 Luca Bacchetti_ Credit: Giorgio Leone

Un live stream come questo non si realizza proprio tutti i giorni. Come hai vissuto questa esperienza da art director
Ogni cosa che faccio deve avere un significato. In questo caso ho cercato di pensare un po’ come un regista e un pò come un music advisor: volevo stabilire un legame tra la mia musica e le immagini della natura, sfruttando lo scenario intorno a me per enfatizzare il contrasto tra antico e moderno.

Viviamo un periodo decisamente drammatico per tutto il settore musicale e performativo.  Come hai affrontato questi mesi durissimi e quali sono le tue idee per il futuro? 
Sono stati mesi in cui ho capito ancora di piu’ che la mia creatività si nutre essenzialmente di vita, di immagini. Il fatto di non poter viaggiare o semplicemente muoversi non mi ha reso particolarmente creativo in studio. Al contrario, in questi mesi ho ascoltato moltissima musica, concentrandomi di piu’ sulla mia parte di DJ. Sono abituato a viaggiare moltissimo e scoprire posti nuovi; per me questo e’ benzina sul fuoco della creatività, una parte essenziale del mio lavoro. Sul versante discografico ho da qualche mese pubblicato ‘Secret World’ il mio primo album ma sto gia’ pensando ad una direzione nuova per il prossimo.  Nel frattempo ci saranno nuovi remix in arrivo. Riguardo la situazione attuale, mi auguro che si trovi un vaccino prima possibile. In tutta onestà, se adesso avessi la possibilita’ di suonare di fronte ad un assembramento di persone che ballano non mi sentirei a posto con me stesso, ma piuttosto un egoista. Il buon senso ci dice che dobbiamo attendere ancora un po’.

Fortezza delle Verrucole, Lucca_ Credit: Giorgio Leone

Negli ultimi anni i video hanno assunto un ruolo sempre più determinante nel mondo della musica elettronica: dai primi video girati in pista e caricati su youtube alle regie professionali con riprese aeree trasmesse in tempo reale sui social network. Una vera rivoluzione che ha reso la figura professionale del Videomaker sempre più ricercata da parte di artisti e promoters e che ha permesso agli spettatori di tutto il mondo di scoprire e vivere gli eventi anche da remoto, coltivando passione e cultura musicale anche dal proprio smartphone. 

Ma come vengono vissuti gli eventi dai nuovi protagonisti dei backstage?  Lo abbiamo chiesto a chi ha curato le riprese di questo paradiso millenario,  con una tecnica piuttosto insolita… 

Raccontaci un pò di te, del tuo background e del tuo rapporto artistico con la musica elettronica. 
Mi chiamo Giovanni Brega ma tutti mi conoscono come Gió Brega, che ormai posso considerare il mio nome d’arte. Lavoro da anni come videomaker freelance nel settore degli eventi e dei live, dove la sfida consiste nella ricerca della ripresa; posso dire quindi di essere cresciuto nei club toscani, che mi hanno dato la possibilità di unire la mia passione per la videografia con quella per la musica elettronica. Dopo molti anni in questo settore, puoi immaginare la mia reazione quando Luca mi ha contattato per parlarmi del progetto: non ho potuto dire di no!

Dietro una diretta come questa c’è sicuramente un grande lavoro di regia e studio delle immagini. Quali sono stati le fasi del processo di produzione e come hai scelto l’attrezzatura da utilizzare? 
La prima volta che ho visitato la location ho pensato subito di fare una produzione pura e senza color grading; volevamo creare qualcosa di diverso rispetto alle dirette che avevo visto negli ultimi tempi. Così ho studiato gli orari per sfruttare al meglio la luce del tramonto e la luna piena, che in quella settimana ha contribuito a rendere l’atmosfera davvero unica. Ho scelto di non usare grandangolari. Ho portato con me due camere fisse Sony A7 III e una con stabilizzatore guidata da me. Credo che proprio questa ci abbia regalato le immagini più emozionanti. Per le riprese aeree invece ho utilizzato droni Mavic ProTutto il lavoro è stato girato e registrato in one take con una post produzione molto pulita. Tutte e cinque le camere erano spesso in synch con la musica: a Luca interessava più l’emozione del momento che l’estrema perfezione in post produzione.

Qual è la cosa che più ti ha entusiasmato di questo progetto? 
Come ti ho detto sono un grande appassionato di musica elettronica e avevo già fatto lavori in questo campo, ma mai un live stream di questo livello. Per me e’ stata un esperienza nuova ma soprattutto una sfida nel cercare di contribuire al messaggio che Luca voleva trasmettere utilizzando il linguaggio dei nuovi media.

Negli ultimi anni i video sono diventati uno strumento fondamentale per la promozione degli artisti. Alcuni pensano che questo fenomeno abbia spostato l’attenzione su aspetti estetici togliendo spazio alla qualità delle performance. Altri credono che sia stato un trampolino di lancio che ha permesso di mostrare al mondo le proprie capacità tecniche e stilistiche. Qual è il tuo pensiero a riguardo e quanto incide il ruolo del videomaker in questo frangente? La musica aiuta il video ed il video aiuta la musica, si valorizzano a vicenda. Oggigiorno la tecnologia ci permette di fare cose che solo qualche anno fa erano impensabili e realizzabili solo con grandi budget; pensa che una volta avresti dovuto noleggiare un elicottero per girare un’aerea! Tutto questo oggi e’ un industria importante al servizio della musica. Si può bluffare ma se una cosa e’ pura te ne accorgi, per questo credo che il ruolo del singolo individuo sia sempre quello che fa la differenza.  Il confronto, lo scambio tra menti simili, lavorare insieme sul tipo di linguaggio che si vuol utilizzare; la tecnica ci viene incontro e ci offre infinite possibilità ma a trasmettere un emozione e’ sempre l’essere umano.


Dance in the Moonlight

BRIGHT FESTIVAL EVENTS

DANCE IN THE MOONLIGHT

31.12.2019

La notte di Capodanno si è accesa tra arti digitali, lighting design e musica elettronica sotto le arcate illuminate di uno degli monumenti storici della città di Firenze: la Torre di San Niccolò. 

Il videomapping di The Fake Factory ha accolto il 2020 sulle rive dell’Arno con la colonna sonora curata dallo special guest Matthew Herbert, compositore e innovatore elettronico che ha prodotto e collaborato con numerosi artisti di fama mondiale, quali Björk, R.E.M., Quincy Jones e tanti altri.

Un evento realizzato in collaborazione con il Comune Di Firenze, F-Light, Mus.e e Lattex Plus.


Bright Educational online

BRIGHT FESTIVAL EVENTS

BRIGHT EDUCATIONAL ONLINE

19 - 20 - 21 DICEMBRE 2020

Nei giorni 19-20-21 Dicembre 2020 si è tenuta la prima edizione di Bright Educatonal Online: tre giorni di incontri #live e #ondemand sui temi della creatività digitale e delle professioni del futuro, realizzati in collaborazione con Istituti di formazione, Aziende corporate e studi di design.  

 

Oltre 32 speakers e ospiti internazionali hanno offerto agli utenti connessi da tutta Italia nuovi stimoli, spunti creativi e canali di approfondimento per il proprio percorso professionale e artistico-digitale..

 

Scopri di più sulla nuova piattaforma digitale di Bright Educational. Vai al sito

 

PARTNERS 

𝐄𝐩𝐬𝐨𝐧 – 𝐖𝐚𝐜𝐨𝐦 – 𝐀𝐛𝐥𝐞𝐭𝐨𝐧 – 𝐀𝐝𝐨𝐛𝐞 – 𝐑𝐞𝐤𝐨𝐫𝐝𝐚𝐭a – 𝐂𝐨𝐧𝐧𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 – 𝐅𝐨𝐭𝐨𝐧𝐢𝐜𝐚 – 𝐒𝐚𝐦𝐩𝐥𝐞𝐬𝐨𝐮𝐧𝐝 – 𝐓𝐢𝐜𝐤𝐞𝐭𝐬𝐰𝐚𝐩 – 𝐅𝐥𝐱𝐞𝐫 – 𝐈𝐩𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐚 – 𝐖𝐨𝐚 𝐂𝐫𝐞𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐂𝐨𝐦𝐩𝐚𝐧𝐲 – 𝐔𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢𝐭à 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐢 𝐝𝐢 𝐅𝐢𝐫𝐞𝐧𝐳𝐞 – 𝐈𝐄𝐃 – 𝐍𝐞𝐰 𝐘𝐨𝐫𝐤 𝐅𝐢𝐥𝐦 𝐀𝐜𝐚𝐝𝐞𝐦𝐲 – 𝐈𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐭𝐨 𝐌𝐚𝐫𝐚𝐧𝐠𝐨𝐧𝐢 – 𝐌𝐨𝐝𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐡 – 𝐅𝐚𝐬𝐡𝐢𝐨𝐧 𝐑𝐞𝐬𝐞𝐚𝐫𝐜𝐡 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐲 – 𝐀𝐜𝐜𝐚𝐝𝐞𝐦𝐢𝐚 𝐂𝐚𝐩𝐩𝐢𝐞𝐥𝐥𝐨



Annunciate data e location del Red Bull LightArts

Una chiesa sconsacrata nel cuore di Firenze sarà la cornice di Red Bull LightArts, primo evento realizzato da Bright Festival in collaborazione con Red Bull: uno spettacolo unico a base di musica e proiezioni, ma anche un progetto che mette le ali ai giovani talenti che si muovono nel mondo delle arti digitali.

Venerdì 17 Aprile 2020 i tre vincitori della call rivolta ai visual artists di tutta Italia, si esibiranno in uno spettacolo immersivo realizzato con 28 proiettori in simultanea, al fianco di un grande artista della scena elettronica internazionale.

Un evento senza precedenti che permetterà al pubblico di vivere un’esperienza audio-visiva a 360°, tra gli scenari virtuali e le percezioni sinestetiche di una Firenze rinascimentale reinterpretata in chiave digital.

Maggiori informazioni saranno annunciate prestissimo sui nostri canali Facebook e Instagram.

Candidati alla Call for Artists su art.brightfestival.com
Le candidature alla call for artists saranno aperte fino a Mercoledì 11 Marzo alle ore 23.59.

Venue: S.Stefano al Ponte, Firenze

S.Stefano al Ponte è meglio conosciuta come la dimora di mostre immersive di grande successo internazionale, quali Van Gogh Alive, Klimt Experience, Inside Magritte e molte altre.
La chiesa sconsacrata aprirà le porte per accogliere l’artista internazionale che si esibirà circondato da video mapping a 360° realizzati da tre video artisti selezionati tramite una call nazionale.

Main Partner: Red Bull
Tech Partner: Concept D by Acer

Photo: Klimt Experience - Chiesa di Santo Stefano al Ponte, by Neomag

Tre consigli per avviare un crowdfunding musicale

Trovare le risorse per pubblicare un disco è particolarmente difficile oggi che la rivoluzione digitale ha cambiato profondamente l’industria della musica. La distanza tra major discografiche e musicisti emergenti è sempre più ampia, e i circuiti di scouting si sono chiusi progressivamente con l’emergere dei talent show e di YouTube. Il crowdfunding musicale è, oggi, un modo per non subire le conseguenze di questa rivoluzione ma sfruttarne attivamente le potenzialità.

Francesco Caprai è l’Head of Music della principale piattaforma italiana in questo campo: Musicraiser, una realtà che oggi conta diecimila artisti e centosettantamila raiser, connessi in una community che ha raccolto sei milioni di euro e contribuito alla produzione di artisti come Ex-Otago e Lo Stato Sociale. In attesa della sua lecture al Bright Festival, organizzata sabato 23 Febbraio da Napier Academy, gli abbiamo chiesto tre consigli che dovremmo assolutamente sapere prima di intraprendere un crowdfunding.

https://www.youtube.com/watch?v=hkfLOX4lBAc

Avvicinati a Musicraiser come a una community

Musicraiser non è una piattaforma di raccolta fondi ma una vera e propria comunità di persone in cui trovare i tuoi fan e potenziali supporter. Per farlo devi lavorare sulla tua visibilità, instaurare un rapporto con la community e definire un prodotto o progetto che i raiser possano finanziare.

Per questo è importante non confondere i tuoi sogni nel cassetto con un realistico passo avanti per la tua carriera che i tuoi fan possano davvero aiutarti a compiere. Se il tuo obiettivo sarà chiaro e definito, la community capirà di poter contribuire al tuo progetto e sosterrà il crowdfunding.

Presta attenzione a cosa vogliono i fan

Prima dei social media il massimo contatto diretto tra musicista e fanbase avveniva su MTV TRL, ma in generale l’irraggiungibilità delle star era un valore e il CD nello stereo e il Videoclip in TV erano l’unico mezzo quotidiano che il pubblico aveva per relazionarsi con i propri idoli. Oggi tutto è mutato: il rapporto diretto è la norma e si basa sull’immediatezza dei contenuti, come le Instagram Stories, ampiamente usate dai protagonisti dell’odierno music business.

Sii accessibile e reperibile sui social media, attivo e sempre pronto a comunicare, perché i tuoi fan sono diventati anche i tuoi amici. Grazie a questo potrai scoprire chi, tra questi, sono i tuoi superfan, quelli che mettono più like, commentano e condividono la tua musica. Loro sono il tesoro che dovrai sempre curare in modo che cresca. Valorizzali facendoli sentire parte di una cerchia più stretta, riservando loro anteprime, biglietti, contenuti audio: saranno i primi a contribuire al tuo crowdfunding.

Sviluppa uno storytelling: è fondamentale

Trova un modo accattivante per raccontare il tuo progetto ai fan e mostra loro il valore del contributo che possono dare per raggiungere il traguardo. La comunicazione nel crowdfunding è fondamentale, se imposterai la tua campagna sul racconto della tua persona e del tuo obiettivo e saprai premiare, stimolando, la fanbase, in particolare i superfan, il successo sarà a portata di mano.

Un crowdfunding riuscito può dare una svolta alla tua carriera nella musica. Sabato 23 Francesco Caprai, uno dei tanti protagonisti del Master in Marketing e Comunicazione per la Musica di Napier Academy, ti guiderà alla scoperta delle migliori strategie durante Bright Festival.


IVA

Il suo viaggio musicale è iniziato durante la sua formazione come batterista, quando, scoprendo la musica elettronica, ha trovato la sua vera vocazione. Iva è stata in grado di unire la sua grande passione e conoscenza di acustica complessa ai ritmi di questo nuovo mondo.
La sua abilità tecnica e l’intuito naturale per la dance music si diffondono rapidamente - in
pochi mesi - tra coloro con i quali ha già condiviso il palco: dj di fama internazionale come John Digweed, MANDY, Nick Warren, Anja Schneider e Tiësto. Oggi, Iva è una delle più celebrate e stimate donne dj in Bolivia.
Dopo aver trascorso alcuni anni in giro per il mondo suonando in alcuni dei più grandi club e
festival, Iva decide di prendere in mano la situazione creando Electro Preste, un festival che
celebra il folklore tradizionale del paese andino e lo unisce alla cultura musicale dance
moderna. Oggi, Electro Preste è al suo terzo anno ed è uno dei maggiori eventi nel calendario culturale boliviano; l’obiettivo per il futuro è quello di esportare il concetto all’estero molto presto.

Iva’s music journey started when she was training as a drummer. One day, she discovered electronic music and found her true calling. Iva was able to apply her strong passion and understanding of complex acoustics to the rhythms of this music genre. Her technical skills and natural intuition for dance music spread rapidly - in a few months only – and were valued by those she had shared the stage with: Djs such as John Digweed, MANDY, Nick Warren, Anja Schneider and Tiesto. To this day, she is one of the most celebrated and esteemed female Djs in Bolivia. After having spent a few years globetrotting by playing in some of the biggest clubs and festivals, Iva decided to take things into her own hands by creating Electro Preste, a festival that celebrates traditional folklore from the Andean country and blends it with a modern dance music culture. Electro Preste is now in its third year and is one of the main events in the Bolivian cultural scene; the plan is to export this concept abroad.