Video Production: 5 trucchi del mestiere

1. Chi più spende meno spende

Hai presente quando ti chiamano all’ultimo minuto, ti mancano le luci e qualcuno su Facebook ti consiglia di prendere l’ultima bellissima cinesata che costa 100€?
Non farlo, ti prego, il solo pensiero mi produce un dolore da soldi buttati. E sai perché?
Tutto quello che avrai sarà una luce pietosa, incontrollabile e impossibile da sistemare in post. Lo so che lo hai già fatto ma puoi anche nasconderlo e non dirlo a nessuno. E quel video che ti è venuto tutto verde anche se ci hai perso 6 giorni su DaVinci Resolve sai perché è venuto così?

Alla tua luce mancavano frequenze. Non le emetteva tutte. E siccome i colori li vediamo (sia noi che i sensori) solo grazie alla luce che rimbalza sulle cose, se a questa luce mancano alcune frequenze del rosso ad esempio, i tuoi soggetti sembreranno tutti degli zombie.
Il che può andare benissimo per un video di zombie ma se illumini una torta di compleanno con bambina rosa porcellino magari non è il massimo (questa scena l’ho vista al rallentatore, chissà come proseguiva?).

Insomma, vuoi fare bella figura col tuo cliente e pure con te stesso? La soluzione è veramente semplice: chiama un noleggio, chiedi aiuto, fatti consigliare.
Ah scusa hai ragione in genere i rental non lo fanno, meglio affidarsi ad esperti di produzione 😉

2. Non spendere in cose inutili

Se ad esempio devi consegnare in FullHD per il canale youtube di tuo zio (il che fa di te un cugino) credi davvero che prendere l’ Arri Alexa sia la scelta giusta? Ok, non ci avevi pensato, è vero, ma che ci fai con una camera che gira in 4K se poi non la usi per il crop?

Ecco questo è il consiglio 1.2: se giri a risoluzioni alte per consegnare in HD fatti dei segni sul monitor (se non riesci per via digitale il nastro-carta dà grandi soddisfazioni), tieni quadri più larghi e, dopo, in post, croppa il girato.
Se usi bene le coperture avrai molti più tagli a disposizione.
Le coperture non sono mai abbastanza: falle con un senso, ma anche se non ce l’hanno falle lo stesso, il montatore ringrazierà.

3. Spegni la luce

Quando arrivi in location (se in interni), per prima cosa, spegni la luce. Spegni tutto, che sia giorno o notte. Come fai a capire che luce c’è se non spegni le lampadine? Spegni tutto, guarda da dove entra la luce e verso dove va. Poi ti occupi dei mobili, quelli li puoi spostare, la luce del sole o del lampione no, comandano loro.
3.1. in generale le lampadine che ci sono nelle case oggi sono cacca pura. Se non hai la fortuna di trovare ancora delle alogene (le tungsteno classiche da quando sono uscite di produzione si saranno già fulminate tutte) quello che avrai sono lampadine a risparmio energetico o con led di dubbia provenienza che scolorano il più affascinante dei luoghi in una tristezza irrecuperabile. Spegnile, aiuta il tuo umore e quello dei tuoi spettatori.
3.2 a questo punto usa gli illuminatori che ti sei portato per completare la luce che viene da fuori.

4. Non fidarti troppo del tuo occhio (specie di notte)

Hai presente quando devi girare in esterno notte?
Con le camere di oggi crediamo tutti che la luce non ci serva più. In effetti se sali a 3200 iso, o anche più con alcune camere, la quantità di luce che c’è in strada ti basta.
Ma è solo una questione di quantità? Ovviamente no.

Se gli illuminatori cinesata sono pietosi e le lampadine di casa sono cacca pura non puoi sapere che crudeltà sono i lampioni per i sensori delle macchine.
Le lampadine per l’illuminazione stradale sono in genere a vapori di sodio o di mercurio, hanno un’efficienza altissima ma sono praticamente monocromatiche, emettono una sola frequenza principale e poca roba li intorno. Mancano quindi della maggior parte delle frequenze dello spettro visibile, che sono quelle che ti fanno venire bene i colori nel video.
Da poco per i lampioni si iniziano ad usare anche i led ma ci sono dentro diodi con altissima efficienza luminosa e bassissimo CRI (indice di rendimento cromatico).
In pratica sono una porcheria anche quelli. O meglio vanno bene per vedere dove metti i piedi, non per fare un video.

Allora che fare? Certo, se stai leggendo questo post, è difficile che tu abbia a disposizione centinaia di Kw per illuminare tutta la strada. Quindi puoi fare una cosa semplice: usa i tre illuminatori del punto 1 solo per i soggetti. Ignora il resto, stringi un po’ il campo e fai in modo che la luce di qualità ti restituisca il giusto incarnato. Attenzione la temperatura colore della luce può anche essere “sballata” se ha un senso per te, troppo calda o troppo fredda, ma se la qualità è buona e hai tutte le frequenze al loro posto poi potrai lavorarci anche in post. Altrimenti non ci provare proprio, è solo tempo perso.

5. Non dare per scontato quello che dice il web

Su Facebook tutti ci esprimiamo sinteticamente, a volte troppo. Alcuni poi scrivono proprio senza fondamenti tecnici di alcun tipo. Distinguere le fregnacce dalle informazioni è molto difficile. C’è un unico modo per non farsi fregare: studiare, attingere alle fonti, leggere i manuali, andare ai workshop di aziende serie.

Quello che presentiamo noi risponde a 3 criteri essenziali per noi:

  • 1) essere utile, non una inutile chiacchiera senza contenuti;
  • 2) essere tenuto da un docente con una reputazione vera – in questo caso ha anche delle certificazioni internazionali;
  • 3) non essere una truffa. Le truffe durano poco, poi la gente si scoccia e non torna. Le persone non sono stupide, almeno non tutte. Noi vi vogliamo vedere la prima, la seconda e anche la terza volta.

Ma anche se non venite ai nostri workshop, che sarebbe uno spreco però, leggete i manuali, non le opinioni.
Le recensioni hanno rotto le palle per quanto ci riguarda!


Carlo Sisalli CEO & Founder


Co-Rent

Co-Rent

Co-Rent, è il primo noleggio condiviso di attrezzature audio-video, un sistema che permette a privati e aziende di guadagnare dalle proprie attrezzature attraverso meccanismi di tutela legale e assicurativa. L'azienda oggi vanta 4 sedi operative Catania, Palermo, Bologna e Bolzano ma è prevista nei prossimi medi l'apertura di altre sedi. Co-Rent, inoltre, organizza corsi e workshop per gli esperti di di settore con insegnanti e ospiti internazionali.


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